La stagionatura dei legnami serve a farne indurire le fibre ed eliminare l’umidità. Si può eseguire in modo naturale, esponendo il legno all’aria, oppure in modo artificiale con gli essiccatoi.
Nel primo sistema si accatasta il legname sotto tettoie, assicurando la circolazione dell’aria; i tronchi devono essere sovrapposti alternando gli strati ad angolo retto; inoltre bisogna evitare di appoggiare direttamente il legname sul terreno, e controllare che le cataste siano stabili.
Questo sistema richiede un periodo di tempo che va da uno a cinque anni, per questo motivo molto spesso si preferisce usare la stagionatura artificiale. I tronchi vengono disposti in essiccatoi nei quali circola aria calda ad una temperatura costante che può andare dai 50 ai 100 °C.
Questo sistema richiede solo pochi giorni, tuttavia, durante il trattamento, spesso il legname subisce delle deformazioni.
In seguito i tronchi vengono tagliati in tavole, assi, tavoloni, murali, assicelle, listelli, ecc.
Il legno si trova presso i distributori sotto forma di parallelepipedi o prismi a sezione quadrata o rettangolare: travi, travetti, murali, mezzi murali, cosentini e listelli, assi e assicelle.
Il legname, a seconda della provenienza, si distingue in europeo ed esotico e, secondo l’essenza, in duro o forte, tenero o dolce, resinoso ed esotico.
Le essenze tenere
Sono i legni leggeri e morbidi, che si lavorano facilmente ma hanno scarsa resistenza, sono sensibili ai graffi e ai colpi.
Abete
Appartiene alla classe delle conifere, alla famiglia delle pinacee, di cui esistono in Italia parecchie specie. È una pianta sempreverde con tronco diritto e rami che formano una specie di piramide. Le specie più importanti sono l’abete bianco e l’abete rosso.
L’abete bianco è diffuso nell’Europa centrale e meridionale, nelle Alpi, nell’Appennino ligure ed in quello calabro-lucano. Può vivere fino a cinque secoli e arrivare all’altezza di oltre 50 m, con una circonferenza di circa 2 m. Il legno ha un colore grigio chiaro con venature giallastre, è leggero, elastico e resinoso e facile da lavorare. Si usa in edilizia e per costruire barche.
L’abete rosso ha la corteccia di colore rossastro e cresce nella vasta zona fredda tra le Alpi e la Siberia. Il legno è bianco ma dopo la stagionatura diventa giallo chiaro, è leggero e facile da lavorare. Ha innumerevoli usi, dai serramenti agli imballaggi, ai rivestimenti murali.
Betulla
È una pianta molto decorativa con foglie caduche e corteccia bianca. Cresce meglio nei climi freddi ma si trova anche in tutta l’Europa, nell’Asia Minore e perfino in Sicilia. Il legno è bianco-giallo chiaro e compatto con fibre sottili, ma tende a marcire facilmente, quindi si usa per lavori al tornio, mobili, sculture, legno compensato e fiammiferi.
Cembro o cirmolo
È una conifera che cresce nelle regioni fredde e fornisce un legno bianco giallastro, tenero e compatto. Si usa per lavori al tornio, sculture e modelli di fonderia.
Ippocastano
È una pianta decorativa che proviene dalla Grecia e, come il castagno, produce semi racchiusi in un riccio, detto castagna d’India. Il legno marcisce all’umidità ma ha una buona resistenza ai tarli.
Larice
È una conifera della famiglia delle pinacee, molto diffusa nelle Alpi, che assomiglia all’abete e può arrivare all’altezza di 40 m. Il legno, di colore rossastro, è molto robusto e si usa per costruire imbarcazioni, serramenti, pannelli da rivestimento e mobili rustici.
Ontano
Appartiene alla famiglia delle betulacee, può arrivare all’altezza di 2025 m. Il legno ha una buona resistenza all’umidità.
Pioppo
Appartiene alla famiglia delle salicacee e comprende una ventina di varietà. È probabilmente la pianta più diffusa in Italia, dove viene usata da sempre per arginare fiumi e torrenti e per segnare i confini tra le proprietà. Cresce in Europa, Africa del Nord, Asia e America del Nord.
Il pioppo nero raggiunge anche i 30 m di altezza, ha la corteccia grigio scura e il legno è bruno e nodoso.
Il pioppo cipressino o italico ha un fusto più slanciato e si usa soprattutto a scopo ornamentale.
Il pioppo bianco raggiunge anche i 40 m e vive un paio di secoli, ha legno giallo rossastro, è compatto e si lavora facilmente.
Il pioppo del Canada è nato da incroci tra pioppi nostrani e pioppi dell’America del Nord, cresce velocemente ed è molto diffuso nella valle del Po. Il legno è bianco giallognolo e ha pochi nodi; si usa soprattutto per produrre compensati e carta, ma anche mobili e imballaggi.
Salice
A questa famiglia appartengono alcune centinaia di specie; è un albero che cresce bene in Europa, Asia e America del Nord, soprattutto nei luoghi posti vicino all’acqua.
Il salice piangente è una pianta decorativa proveniente dalla Cina, con caratteristici rami cadenti e flessibili. Il salice bianco raggiunge i 25 m di altezza ed è molto diffuso in Germania e Svizzera. Il legno è leggero e biancastro e si usa per mobili curvi, scatole e imballaggi.
Tiglio
È un albero d’alto fusto e chioma larga, largamente coltivato a scopo ornamentale. Il legno è bianco e leggero e viene usato per lavori d’intarsio, per modanature e per fabbricare le matite.
Le essenze dure
Acero
Questi legni sono pesanti e duri e più difficili da lavorare di quelli teneri ma possiedono una resistenza molto superiore.
Ne esistono circa 200 specie tra l’Europa, l’Asia e l’America del Nord.
L’acero montano ha il tronco diritto, corteccia grigia e legno bianco giallastro, compatto, che può avere venature molto decorative, ed è facile da lavorare. Si usa per impiallacciature, intarsi e strumenti musicali, perché si lucida bene. L’acero campestre cresce nell’Europa settentrionale e raggiunge l’altezza di 10 m, ha il legno bianco rossiccio che tende a imbarcarsi se non è ben stagionato.
L’acero napoletano può raggiungere i 25 m, ha il legno bianco rosa e si usa per mobili e lavori al tornio. L’acero zuccherino del Canada produce un liquido dal quale si ottiene uno zucchero. Il legno ha colore bianco rosa e si presta bene alla lucidatura. Si usa per impiallacciature e strumenti musicali.
Bosso
È un sempreverde ornamentale che può raggiungere i 5 m; il legno è bianco-bruno ed è durissimo, perciò si usa per manici di utensili e parti di macchine.
Carpino
Ne esistono una ventina di varietà tra Europa, Asia e America.
Il carpino bianco raggiunge i 20 m e resiste fino a un secolo. Il legno è bianco e compatto ma tende a imbarcarsi. Si usa per ruote, taglieri e attrezzi di lavoro.
Il carpino nero è detto anche carpino luppolo, perché ha i frutti disposti a grappolo come il luppolo. Il legno è rosso chiaro e ha le stesse applicazioni del carpino bianco.
Castagno
Molto diffuso in Italia, è una pianta
imponente, che può superare i 30 m.
Il legno ha colore bruno chiaro, è duro, elastico e resistente all’umidità. Si usa per serramenti, mobili, scale, pali telegrafici e traversine ferroviarie.
Cedro
È un albero imponente e decorativo, ormai diventato molto raro. Cresce in Algeria, Marocco e sulle pendici dell’Himalaia. Il legno ha colore bruno-grigio, è compatto e resiste bene all’acqua.
Il cedro del Libano in passato è stato molto usato per le costruzioni navali dai popoli del Mediterraneo e ormai si trova quasi soltanto in alcuni orti botanici.
Il cedro licio ha legno bruno rossastro di media durezza e si usa per fabbricare matite e strumenti da disegno.
Ciliegio
Il ciliegio dolce è diffuso in tutta l’Europa e può raggiungere i 20 m di altezza.
Il ciliegio visciolo raggiunge i 5 m; il ciliegio canino è diffuso in tutta l’Europa. Il legno ha un colore rosso-bruno chiaro, è duro e compatto; viene usato per mobili e strumenti musicali.
Cipresso
È una pianta che può vivere molti secoli e in Italia trova il suo habitat ideale in Toscana. Il legno è giallastro e di lunga durata, per questo motivo viene usato per la fabbricazione di scale, armadi e altri mobili.
Corniolo
Cresce anche spontaneo nelle zone di collina del centro Italia. Ha legno bianco rossastro molto resistente, usato per lavori di tornitura, intarsio, manici di attrezzi e ruote.
Ebano
Questo nome indica vari tipi di legni esotici duri e di colore molto scuro, usati per lavori di ebanisteria e per piccoli oggetti.
L’ebano di Macassar viene dall’isola di Celebes. Altre varietà sono l’ebano eritreo e del Sudan.
Esistono anche ebani di altro colore, come il verde della Caienna e della Guiana e il rosso del Brasile.
Faggio
È diffuso in tutta l’Europa e ha il legno bianco rossiccio compatto e resistente. È adatto per ogni tipo di lavorazione, ma soprattutto per mobili e pavimenti, mentre i tronchi più diritti vengono usati per produrre compensati e pannelli listellari.
Frassino
In Italia ne esistono due varietà. Il frassino maggiore raggiunge i 35 m e cresce vicino ai corsi d’acqua. Il legno ha colore chiaro, è duro, elastico e resiste bene ai colpi. Si usa per fabbricare mobili pieghevoli, attrezzi sportivi e di lavoro, ruote e parti di macchine.
La varietà detta orniello è più piccola e cresce soprattutto in Sicilia. Il legno serve per costruire manici di attrezzi.
Gelso
È stato coltivato su larga scala in Europa perché le foglie servivano come alimento per i bachi da seta. Il gelso bianco raggiunge i 12 m e ha la chioma sferica.
Il gelso nero è più piccolo ma con chioma più larga.
Il gelso rosso, più grande dei primi due, cresce nell’America del Nord e nell’Italia settentrionale. Il legno è di colore giallastro, duro ed elastico e si usa per costruire botti per il vino e attrezzi agricoli.
Mogano
Questo nome in realtà serve per indicare vari tipi di legno duri e compatti, che si possono lucidare perfettamente. La varietà più conosciuta cresce nell’America Centrale, raggiunge i 25 m di altezza e produce un legno facile da lavorare, resistente agli insetti e alle fessurazioni. È usato per l’ebanisteria e i mobili di prestigio, ma anche per compensati, impiallacciature e per oggetti scolpiti a mano.
Noce
La specie più comune è quella che cresce nei Balcani e nell’Asia Minore. In Italia è coltivato su larga scala soprattutto per i suoi frutti, le noci. Il tronco è cilindrico, con corteccia grigio scura, e può raggiungere i 20 m.
Il legno è grigio, duro e pesante ma facile da lavorare. Si usa per mobili, compensati e intarsi. Il noce Hickory, originario dell’America del Nord, per la sua resistenza e flessibilità si usa per attrezzi sportivi e da lavoro.
Olivo
È una pianta di origine asiatica ma largamente diffusa in lutto il bacino del Mediterraneo. Raggiunge i 20 m di altezza e ha un fusto contorto, che non permette di ricavarne assi lunghe; particolarmente longevo, tocca talora i 1000 anni. Il legno, di colore marrone scuro, ha venature molto belle, è duro e compatto e resiste bene all’umidità; si usa per mobili di pregio, pavimenti, intarsi, mobili e oggetti da cucina.
Olmo
Comprende circa 15 varietà, di cui la più comune in Italia è l’olmo campestre, con tronco diritto che può raggiungere i 35 m. Ha una corteccia screpolata e la chioma larga. Il legno, di colore marrone rossastro, è duro e resiste bene all’umidità; si usa per carpenteria esterna, arredamenti navali e attrezzi.
Palissandro
Spesso si usa questo termine per indicare il legno di altre specie, ma il vero palissandro è soltanto quello che cresce spontaneo nell’America del Sud: lacaranda brasiliensis, lacaranda ovalifolia e lacaranda mimosaefolia. Il legno è scuro e lo diventa ancora di più se esposto all’aria. Si presta molto bene ad essere lucidato, quindi si usa per strumenti musicali, ebanisteria e mobili di pregio.
Pino
È una pianta sempreverde con fusto diritto e foglie aghiformi, di cui esistono decine di varietà. Il legno è bianco o giallastro, resinoso e abbastanza resistente.
Il pino domestico o da pinoli cresce in abbondanza lungo le coste del Tirreno e dell’Adriatico, il pino marittimo è molto resistente alle intemperie, il pino Douglas cresce in Canada e negli Stati Uniti. Il legno del pino ha innumerevoli applicazioni, che vanno dalle imbarcazioni alle traversine ferroviarie, pali telegrafici, serramenti, pavimenti e mobili.
Platano
In Italia ne vengono coltivate due specie, il platano orientale e quello occidentale. Il primo ha il fusto diritto che può arrivare fino a 35 m e si usa per scopi ornamentali. Il platano occidentale proviene dall’America del Nord ed è leggermente diverso dal primo.
Il legno è simile a quello del faggio e si usa largamente per produrre compensati e mobili in serie.
Quercia
Ne esistono centinaia di specie che hanno in comune la caratteristica di produrre un frutto tipico, la ghianda. Il cerro cresce in Europa e Italia nelle zone collinari tra i 600 e i 1300 m e produce un legno di colore rossastro, duro e pesante, utilizzato soprattutto per la costruzione di botti per il vino. La farnia fornisce un legno duro ed elastico molto adatto per carpenteria, carri e arredamenti rustici. Il rovere produce un legno pregiato che viene utilizzato per mobili, arredamenti navali e di abitazioni. Il leccio fornisce un legno duro e pesante, usato per costruire banchi da falegname, torchi per vino e altri attrezzi da lavoro.
La quercia da sughero ha una corteccia di grande spessore, elastica, usata per tappi, isolanti e rivestimenti. Il legno è molto duro e viene usato per impalcature.
Robinia
È una pianta originaria dell’America del Nord; raggiunge i 20-25 m d’altezza. Ha un legno giallastro, duro ed elastico, impiegato nella costruzione di scale, pali e carpenteria in genere.
Tek
È una pianta originaria dell’Asia Centrale, che è stata utilizzata inizialmente dai designer svedesi di mobili, che l’hanno fatta conoscere in tutto il mondo. Il legno ha colore giallo-rosso scuro e resiste benissimo all’umidità. Per questo motivo viene largamente usato per le costruzioni e gli arredamenti navali.
Materiali derivati
Il legno compensato è un materiale che possiede resistenza, elasticità, flessibilità e non è soggetto a deformazioni dovute alla temperatura o all’umidità.
I fogli utilizzati per produrre il compensato devono essere privi di nodi e di spaccature e avere le fibre parallele alle facce dei fogli stessi. I fogli vengono essiccati e spalmati di colla alla caseina o a base di resine sintetiche, quindi sovrapposti con le fibre incrociate e compressi con pressa idraulica a piani riscaldati a mezzo vapore. Infine i pannelli così prodotti vengono essiccati, rifilati e smerigliati.
I paniforti, usati per pareti, mobili e serramenti, sono composti da un’ossatura interna di listelli accostati, incollati e ricoperti su entrambe le superfici da un foglio tranciato dello spessore di 2-3 mm.
La masonite è un materiale ottenuto dallo sfibramento della corteccia degli alberi, dei trucioli dei legnami e dei cascami, che vengono trasformati da macchinari appositi in lamine e successivamente compressi.
La faesite si produce come la masonite ma ha una superfice più levigata; per questo motivo viene usata per i rivestimenti esterni.
I tamburati sono costituiti da listelli di legno incrociati e ricoperti da fogli di compensato e si usano per produrre le parti interne dei mobili.
I truciolari sono composti da trucioli sfusi ed impastati con colla, e si usano soprattutto come pannelli isolanti nell’edilizia.