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Tutti i lavori in legno devono essere protetti con una vernice, definizione che riunisce una vasta gamma di prodotti: tintura o mordente, cera, impregnante, lacca, olio, smalto e altri ancora.
La scelta dipende dal tipo di legno che avete usato ma soprattutto dal risultato che volete ottenere.
Un legno privo di venature come il pioppo può essere nobilitato con un mordente che ne metta in risalto le fibre; un oggetto destinato a essere lavato, come un tagliere da cucina, può essere protetto con la cera. Infine un parquet diventa resistente se trattato con una vernice vetrificante.
Precauzioni preliminari
Prima di verniciare il legno dovete usare un paio di accorgimenti molto semplici. Innanzitutto levigarlo, perché se il fondo è irregolare richiede molte mani di vernice per diventare liscio e lucido; poi, se il legno è resinoso, come l’abete, dovete eliminare con il solvente ogni traccia di resina o olio.
Infine dovete dare una mano di sottofondo o turapori, che serve a impedire che il legno si comporti come una spugna, assorbendo una quantità eccessiva di vernice.
Ultimo aggiornamento 2025-03-03 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API
Se non avete la vernice di sottofondo specifica potete dare una o due mani di vernice finale diluita, che ha anche l’effetto di facilitare l’ancoraggio della mano di finitura.
La tintura o mordente
Risulta essere il trattamento più semplice, che si trova in una vasta gamma di colori, sotto forma di polvere da diluire con l’acqua. Questi colori sono molto vivaci e non tossici, quindi vanno bene per verniciare i giocattoli, i mobili della stanza dei bambini e gli oggetti da usare in cucina.
Se non trovate il colore desiderato potete prepararlo mescolando due colori di base. Applicate la tinta con il pennello, il tampone o la spugna,
seguendo la direzione delle fibre del legno.
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Lavorate con un movimento costante e non lasciate mai fermo il pennello nello stesso punto, per non provocare macchie o irregolarità.
Un altro vantaggio della tintura è che penetra profondamente nel legno, quindi anche in caso di graffi o usura il colore non cambia, mentre nel caso della finitura con vernice coprente il danno si nota subito.
Per ottenere una colorazione più intensa potete ripetere il trattamento dopo che la prima mano è asciugata. Poi levigate con la carta vetrata e applicate una mano di vernice trasparente protettiva, se volete che la superficie resista all’umidità e alle macchie.
La tintura ad acqua ha però lo svantaggio di provocare un rigonfiamento più o meno regolare delle fibre del legno, che deve essere eliminato con la carteggiatura prima di applicare la vernice finale.
Per questo gli hobbisti già esperti usano la tintura ad alcool od olio, che si prepara diluendo la polvere con alcool denaturato oppure con acquaragia o olio di lino.
La vernice a olio
È un prodotto a base di olio siccativo, che asciugando forma un sottile strato solido, come l’olio di lino, di tek o gli olii sintetici.
Queste sostanze rendono più scuro il legno, quindi si usano per nobilitare legni chiari o per dare una finitura lucida ai legni scuri.
Si applicano in strati molto sottili a distanza di qualche giorno l’uno dall’altro, facilitando la penetrazione nelle fibre del legno con un tampone o uno straccio.
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La finitura a cera
Questa finitura lascia in evidenza le fibre e protegge benissimo il legno dall’umidità e dalle macchie, quindi è la migliore per i mobili destinati alla cucina e alla stanza da bagno, per i pavimenti e per i rivestimenti murali lavabili. Se non trovate il prodotto già pronto potete prepararlo facilmente, sciogliendo a bagnomaria 250 g di cera d’api o carnauba in I litro di acquaragia. Se volete dare una colorazione al legno, aggiungete 10 g di ocra gialla oppure rossa. Applicate, con un pennello o un tampone, la miscela a caldo fin quando il legno non la rifiuta, poi asportate
l’eccesso con uno straccio e lucidate. Per la manutenzione periodica dei pavimenti potete usare la stessa formula base ma senza colorante e più diluita: 100 g di cera in I litro di acquaragia.
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Lo smalto sintetico
In questa categoria rientrano tutte le vernici a base di solvente, come quelle alla nitro, le flatting e quelle senza solvente, come le poliesteri e le poliuretaniche, che induriscono in seguito a una reazione chimica.
Sono le più adatte per gli oggetti sottoposti agli agenti atmosferici, come le porte, le finestre e le tapparelle, e all’usura, come i piani di tavoli e sedie e i pavimenti.
Una categoria di prodotti vernicianti molto recenti è costituita dagli smalti ad acqua, che si asciugano senza provocare cattivo odore e permettono di pulire i pennelli e i rullini lavandoli semplicemente sotto il rubinetto.
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I SEGRETI DELLA VERNICIATURA
Levigate perfettamente la superficie da verniciare.
Per i lavori più fini usate un pennello nuovo.
Per gli smalti usate il rullino, che fornisce una finitura molto liscia.
Date una mano di sottofondo o turapori.
Applicate la vernice seguendo la direzione delle fibre.
Lasciate asciugare bene tra una mano e la successiva.