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In questa guida spieghiamo come unire due tubi di rame.
Esistono due tipi di tubi di rame: crudo e cotto, disponibili in barre da 5 m di lunghezza. Il rame crudo può essere svasato dopo essere stato scaldato al calor rosso, cioè ricotto. Il rame cotto è più malleabile e può essere lavorato senza preparazione. Entrambi i tipi sono soggetti, come il ferro, all’ossidazione per effetto dell’acqua, ma il rame forma uno strato di ossido verde impermeabile; per questo motivo tubi di rame non possono bucarsi come quelli di ferro.
I diametri standard dei tubi di rame e di ferro sono uguali: 8/10 mm (8 interno e 10 esterno), 10/12, 12/14, 14/16, 16/18, 18/20, 20/22 e 22/24 mm.
Per l’alimentazione di un rubinetto si usa il tubo da 10/12 mm, mentre il tubo che porta l’acqua a una vasca da bagno ha un diametro di almeno 14/16 mm.
Come si Uniscono Due Tubi in Rame
Per tagliare i tubi di rame bloccateli nella morsa e usate un seghetto per metallo a denti fini. Tagliate il più vicino possibile alla morsa, per evitare le vibrazioni, e se il tubo è sottile (di solito ha uno spessore di 0,8 oppure 1 mm) fatelo ruotare per non deformarlo. Dopo il taglio, asportate le piccole sbavature metalliche con l’apposito attrezzo o con la lima e la carta vetrata.
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Per curvare un tubo di rame crudo, scaldatelo fino a farlo diventare di colore rosso ciliegia con la fiaccola o il fornello a gas e tuffatelo di colpo nell’acqua fredda. Il rame ricotto in questo modo si curva senza nessuna preparazione.
La pinza curvatubi permette di eseguire curve molto precise. È una grossa pinza che si fissa su un supporto solido e può curvare tubi di vari diametri. La curvatura si esegue serrando la pressa a vite, senza bisogno di scaldare. La pinza può ricevere soltanto tubi di un diametro, quindi se prevedete di usare tubi di vario diametro dovete disporre di una serie di pinze delle misure adatte. Se volete curvare tubi di grosso diametro, ad esempio 18 o 20 mm, scaldateli prima.
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L’unione di due tubi o il collegamento di una canalizzazione a un apparecchio sanitario si eseguono il più delle volte per brasatura con un elemento di raccordo, colletto ribattuto o raccordi biconici con rondelle.
I raccordi di rame e lamiera d’acciaio servono a collegare i tubi; quelli in rame vengono uniti mediante la brasatura. I raccordi d’acciaio sono filettati e servono per i collegamenti a colletto ribattuto; anche i raccordi biconici e a rondella sono in acciaio.
Le forme più usate sono l’attacco per derivazioni, le curve a 45 o 90 gradi, i manicotti di prolunga, quelli a croce, i distributori e i tappi di chiusura. Questi elementi si possono montare a bicchiere sia all’interno sia all’esterno dei tubi, e talvolta funzionano come riduttori, quando i tubi non hanno lo stesso diametro.
La brasatura
Questa tecnica, chiamata impropriamente anche saldatura, consiste nell’unire due elementi metallici mediante la fusione di un metallo d’apporto. Questo fonde alla fiamma della torcia o al calore del saldatore elettrico, entra come un liquido tra i due elementi e li collega insieme. Se non avete mai fatto una brasatura, fate una prova con due spezzoni di tubo di rame. Tagliate i tubi, sbarbateli e smerigliate le due superfici con carta smeriglio o paglietta di ferro.
Applicate un sottile strato di pasta salda o flusso, che serve a eliminare il velo d’ossido creato sul rame dal riscaldamento, poi fissate i due pezzi con la morsa o un morsetto nella posizione definitiva.
Adesso accendete la fiaccola o il saldatore e riscaldate il rame fin quando non diventa di colore rosso ciliegia. Allontanate la fiamma o il saldatore e avvicinate il filo o la barretta di metallo d’apporto, che deve fondere a contatto con il rame.
La goccia di metallo fuso entra per capillarità nel sottile spazio tra i due tubi e lo riempie.
Se il calore è eccessivo “cuoce” il flusso, che perde la sua caratteristica di antiossidante, e il metallo d’apporto non aderisce più.
In alternativa alla fiaccola potete usare lo sverniciatore ad aria calda, che raggiunge la temperatura di circa 500 gradi e fornisce un calore più uniforme, senza fiamma.
La giunzione a colletto ribattuto
È una tecnica adatta agli impianti nuovi, e si esegue creando sulle estremità dei tubi due colletti. Poi i colletti vengono messi a stretto contatto mediante un raccordo a vite e una guarnizione.
L’attrezzo necessario è una matrice che dispone di tanti fori quanti sono i diametri dei tubi che usate. Bloccate l’estremità del tubo nella matrice del diametro esatto e allargatela con lo svasatore a forma di cono. Infine spianate il colletto con il martello e ripetete l’operazione sull’altro tubo.
La giunzione con il raccordo a doppio cono
Risulta essere la giunzione più veloce, perché basta infilare con una leggera pressione le estremità dei tubi sui due lati di un raccordo biconico. Poi si uniscono mediante un raccordo filettato che assicura la tenuta stagna senza dover usare la guarnizione.